martedì 26 novembre 2013

I mobili nel '700


Nel ‘700 anche in Italia si scopre il rococò che alleggerisce notevolmente le forme e linee utilizzate fino al secolo precedente; l’ispirazione, nel Belpaese, è legata alla diffusione dello stile Luigi XV avvenuto in Francia già dalla metà del secolo prima.

Tra lo stile Luigi XV e il Rococò si insinua il periodo della Reggenza in cui, i mobili, hanno principalmente una funzione pratica e le linee sinuose non hanno ancora preso totalmente il sopravvento; le decorazioni sono principalmente di tipo floreale ma si accompagnano a decori che rappresentano scene di vita. Diffusa in questo periodo è la cassettiera a più cassetti (spesso disposte su due file), che diventa il luogo principale in cui riporre gli effetti personali.

Oltre alle cassettiere, in questo periodo si diffondono anche gli scrittoi, che vengono utilizzati per differenti scopi; in generale presentano un piano, al di sotto del quale è posto uno, o un paio, di cassettini contenitori.

Se il Luigi XV si caratterizza dapprima per una certa opulenza, un grande uso dei colori e dei decori, in Italia tende a divenire più “snello” e acquisire una certa leggerezza con disegni complessi; i materiali utilizzati sono molti, l’ebano la fa sempre da padrone ma si affiancano altri legni pregiati, avorio, madreperla, marmi e bronzi per le decorazioni.

Spesso e volentieri si prende ispirazione alla Cina; nei giardini nascono così pagode o arredamenti e strutture che richiamano elementi orientaleggianti così come, nelle case, si diffondono porcellane e decorazioni riprese chiaramente dall’oriente.

In Inghilterra lo stile muta grazie a Chippendale che dà origine allo stile omonimo unendo elementi tipici del rococò e ispirazioni provenienti dal gotico, georgiano, e dalla Cina; tipico di questo stile è la sedia dalle gambe curve che termina però, nel punto in cui poggia sul pavimento, con artigli che stringono una sfera mentre la spalliera presenta un miscuglio di stili.

Da non dimenticare è anche il settecento veneziano che colpisce con la sua ricchezza, gli stucchi, le laccature, i velluti, l’accuratezza delle lavorazioni e la cura dei particolari; la ricchezza dei mobili di questo periodo lascia senza fiato anche per la complessa lavorazione che si trova alla base della produzione e che richiede la collaborazione di più persone, alcune preparate in una propria “arte”.

Verso la fine del periodo sembra risorgere un certo interesse verso l’arte greca e romana con la nascita del neoclassicismo e la diffusione, principalmente in Francia, dello stile Luigi XVI; il neoclassico in Italia si manifesta con l’utilizzo di forme morbide che richiamano quelle del periodo classico e utilizzano decori e ornamenti che richiamano divinità, rosoni, rosette e greche.

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