Guido Venturini, architetto, designer e pittore classe 1957, è noto per le sue molteplici attività, per le collaborazioni con Alessi, per cui ha creato uno degli oggetti di maggior successo, e per essere uno dei fondatori del bolidismo.
Il movimento, nato nel 1986 ha in realtà vita breve perché dopo pochi anni vede i singoli fondatori proseguire le loro esperienze e i loro lavori in maniera indipendente tuttavia, negli anni in cui le iniziative sono proseguite in comune, ha avuto una rilevanza di non poco conto; punto di svolta tra la finale civiltà meccanica, quella delle macchine e l’avvento di quella elettronica, si caratterizza per forme fluide.
Tra i punti focali si trova il concetto di velocità e di movimento che caratterizza l’intera esistenza umana, un processo che accompagna ogni attimo di vita e che qui viene declinato all’interno dell’arte, dell’architettura e del design.
Collabora però anche con Alessi, in un primo tempo con Stefano Giovannoni con cui ha fondato la “King Kong Production”, e realizza uno degli oggetti iconici del brand: Girotondo.
Il cestino è uno dei best seller, vero e proprio mito, è realizzato in diversi colori, si va dal più classico acciaio inossidabile 18/10 (comparso nel lontano 1993 e mai passato di moda) e si passa per il verde, il rosso, il nero e altri, sempre in acciaio, colorati a forno. Tutti i modelli hanno il bordo rialzato traforato a laser e si caratterizzano per gli omini che compaiono su tutta la parete laterale. Dal diametro di 20,5 cm hanno un’altezza pari a 8,8 cm.
Della serie “Girotondo” fanno parte anche altri accessori per la tavola e la casa, dai portatovaglioli al portagrissini, dai vassoi alle caffettiere a pressione, dal tagliacarte ai portachiavi, dal portatoast ai tappi, a cui devono essere aggiunti altri numerosi accessori che hanno fatto la fortuna del marchio e si trovano spesso e volentieri nelle nostre case.
Non solo questo è stato però il suo contributo ad Alessi; di origine vagamente fumettistica sono altre 2 sue creazioni, Gino Zucchino e Inka, mentre, il servizio Pluto (che contiene anche tazzine per il caffè, mug, lattiera, insalatiera) e il servizio di bicchieri, appaiono più semplici e seriosi.
Gino Zucchino è la zuccheriera con dosatore a metà tra un cartoon e un fumetto; simpatica e gioiosa è la rappresentazione dell’allegria, il modo perfetto per iniziare la giornata facendo colazione con un oggetto che non può non fare sorridere. Occhi grandi e sorrisone, nasce nel 1993 e continua a far storia per la sua meravigliosa capacità di far tornare bambini e riportare alla mente momenti d’infanzia e spensieratezza. Alto 14 cm ha una capacità di 20 ml ed è realizzato in polimetilmetacrilato.
Inka non è da meno, come simpatia, da Gino; l’aspetto fa paragonare questa caffettiera a un extraterrestre saldamente ancorato a un barattolo, un abbraccio con braccia e gambe, e una testa che sporge dalla parte superiore. La capacità è di 72 cl e produrre il caffè filtrato (ma anche the o infusi) è veramente molto semplice, basta infatti versare l’acqua calda sul caffè posto all’interno e gustarselo.
Tanti successi che hanno fatto la storia e sono ormai stati elevati al rango di icone, un movimento che ha influenzato un periodo storico di passaggio e ora l’interesse a la dedizione alla pittura, Guido Venturini è un artista poliedrico che tiene e ha tenuto alto il nome del design italiano.
Il movimento, nato nel 1986 ha in realtà vita breve perché dopo pochi anni vede i singoli fondatori proseguire le loro esperienze e i loro lavori in maniera indipendente tuttavia, negli anni in cui le iniziative sono proseguite in comune, ha avuto una rilevanza di non poco conto; punto di svolta tra la finale civiltà meccanica, quella delle macchine e l’avvento di quella elettronica, si caratterizza per forme fluide.
Tra i punti focali si trova il concetto di velocità e di movimento che caratterizza l’intera esistenza umana, un processo che accompagna ogni attimo di vita e che qui viene declinato all’interno dell’arte, dell’architettura e del design.
Collabora però anche con Alessi, in un primo tempo con Stefano Giovannoni con cui ha fondato la “King Kong Production”, e realizza uno degli oggetti iconici del brand: Girotondo.
Il cestino è uno dei best seller, vero e proprio mito, è realizzato in diversi colori, si va dal più classico acciaio inossidabile 18/10 (comparso nel lontano 1993 e mai passato di moda) e si passa per il verde, il rosso, il nero e altri, sempre in acciaio, colorati a forno. Tutti i modelli hanno il bordo rialzato traforato a laser e si caratterizzano per gli omini che compaiono su tutta la parete laterale. Dal diametro di 20,5 cm hanno un’altezza pari a 8,8 cm.
Della serie “Girotondo” fanno parte anche altri accessori per la tavola e la casa, dai portatovaglioli al portagrissini, dai vassoi alle caffettiere a pressione, dal tagliacarte ai portachiavi, dal portatoast ai tappi, a cui devono essere aggiunti altri numerosi accessori che hanno fatto la fortuna del marchio e si trovano spesso e volentieri nelle nostre case.
Non solo questo è stato però il suo contributo ad Alessi; di origine vagamente fumettistica sono altre 2 sue creazioni, Gino Zucchino e Inka, mentre, il servizio Pluto (che contiene anche tazzine per il caffè, mug, lattiera, insalatiera) e il servizio di bicchieri, appaiono più semplici e seriosi.
Gino Zucchino è la zuccheriera con dosatore a metà tra un cartoon e un fumetto; simpatica e gioiosa è la rappresentazione dell’allegria, il modo perfetto per iniziare la giornata facendo colazione con un oggetto che non può non fare sorridere. Occhi grandi e sorrisone, nasce nel 1993 e continua a far storia per la sua meravigliosa capacità di far tornare bambini e riportare alla mente momenti d’infanzia e spensieratezza. Alto 14 cm ha una capacità di 20 ml ed è realizzato in polimetilmetacrilato.
Inka non è da meno, come simpatia, da Gino; l’aspetto fa paragonare questa caffettiera a un extraterrestre saldamente ancorato a un barattolo, un abbraccio con braccia e gambe, e una testa che sporge dalla parte superiore. La capacità è di 72 cl e produrre il caffè filtrato (ma anche the o infusi) è veramente molto semplice, basta infatti versare l’acqua calda sul caffè posto all’interno e gustarselo.
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